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  Giovedì 1 giugno 2006
SOLARI

SOLARI

La pelle è quell’organo del corpo che deve far fronte in modo diretto ,alle molteplici offese ambientali.Una di queste è rappresentata dalle radiazioni solari! In particolare quelle responsabili della degradazione cutanea sono le radiazioni UV che a loro volta si distinguono in:

  • UVB (280-320nm)
  • UVA ( 320-400nm)
  • UVC (130-220nm)

Le radiazioni UVB sono presenti maggiormente nella stagione estiva e penetrano l’epidermide. Qui promuovono la trasformazione del colesterolo in Vitamina D ,utile per il processo di ossificazione.A livello dello strato corneo producono ipercheratosi (ispessimento considerevole dello strato corneo) e la liberazione di piccole quantità di acido urocanico ,una sorta di filtro naturale prodotto dalla pelle per difesa .A livello dell’epidermide ,producono eritema (dovuto al rilascio di particolari enzimi produttori di sostanze infiammatorie tra le quali prostaglandine),melanogenesi e pigmentazione ,ovvero la fissazione della melanina prodotta dai melanociti.

Le radiazioni UVA hanno un'intensità costante tutto l'anno e penetrano il derma .Sono dunque più aggressive delle UVB , non solo perché arrivano sino al derma ma anche per il fatto di non dare alcun sintomo immediato.Partecipano al fenomeno della pigmentazione ma sfortunatamente producono la lenta degenerazione delle fibre elastiche , provocando collagenesi ed elastasi che porta a un invecchiamento permanente della cute. Inoltre pare siano responsabili di fenomeni di pigmentazione irregolare (macchie scure) in presenza di sostanze fotosensibilizzanti sulla pelle ( come ad es: le furocumarine presenti nell’estratto di bergamotto molto utilizzato in cosmesi) oltre che di fenomeni di carcinogenesi.

Dunque l‘esposizione acuta o cronica e a dosi non fisiologiche ai raggi solari comporta chiari rischi per la pelle, rischi che poi sono correlati ad altri fattori quali:intensità ,durata,frequenza di esposizione ,località geografica,stagione ed infine sensibilità individuale(fototipo) .

Un ipotesi accreditata circa l’origine di questi danni è che l’esposizione solare causa la formazione di radicali liberi, i quali hanno vita breve ma sono molto reattivi e fortemente ossidanti.Essi possono produrre gravi danni alle cellule alterando i loro sistemi di difesa e determinando stress ossidativo.I radicali liberi attaccano infatti i lipidi ( acidi grassi polinsaturi) dello strato corneo che pare siano particolarmente sensibili alla per ossidazione indotta dalle radiazioni UV. Non solo ,determinano inoltre mutazioni a livello del DNA,ossidando le basi nucleiche e facilitando la degradazione del tessuto connettivo.

Le radiazioni UVC sono altamente energetiche e dannose per gli organismi viventi, sono citotossiche , e di norma sono filtrate dallo strato di ozono.

Perciò diventa necessario e determinante l’utilizzo di prodotti dotati di caratteristiche protettive e antiossidanti.

Quali sono le strategie preventive ?

  1. Assumere sostanze con proprietà antiossidanti come: minerali ( selenio,silicio,zinco) vitamine (Vit C,Vit B2,Vit B6, Vit E, Vit A o b-carotene che in particolare disattiva i radicali liberi dell’ossigeno e stimola la melanogenesi) amminoacidi e derivati (elastina,glucosammina,cisteina glutammina) acidi grassi polinsaturi (cis-linoleico,a-linolenico) flavonoidi (picnogenolo, opc,mirtillo nero, vitexina,quercetina,rutina,antocianosidi,resveratrolo,catechine,etc).
  2. Utilizzare prima e durante l’esposizione solare prodotti ad uso topico dotati di appropriato filtro protettivo.L’elemento fondamentale per la loro scelta si basa sul fattore di protezione (spf) indicato nelle confezioni con un numero ed esprime la capacità protettiva dai raggi solari.Nella scelta poi del fattore di protezione va considerato un altro dato fondamentale , la MED o minima dose eritematica, che indica il tempo minimo per cui un individuo può esporsi alla radiazione senza intercorrere nel fenomeno dell’eritema. Vi sono MED diverse a seconda dei vari fototipi siano essi bruni,castani, biondi o fulvi.

Esistono varie scale che definiscono per legge il fattore di protezione :

  1. Metodo americano FDA ( 4-26)
  2. Metodo europeo DIN (2-13)

Un spf 6 ad esempio significa che , se in assenza del prodotto solare l’eritema compare dopo 10 min , allora con quel fattore di protezione ci si può esporre per 60 min senza un significativo rischio per la pelle.

I filtri solari sono quindi utilizzati per mitigare gli effetti negativi delle radiazioni solari.

Le sostanze filtranti possono essere suddivise in due grandi famiglie con diverse modalità d’azione:

  • Filtri fisici (agiscono come specchi) : sono rappresentati perlopiù da sostanze minerali inorganiche ( biossido di titanio,mica, ossido di zinco,caolino,carbonato di magnesio) che hanno la capacità di riflettere i raggi solari.Uno degli inconvenienti di queste sostanze è la poco gradevole patina bianca sulla cute ( molto usata per i bambini).
  • Filtri chimici ( agiscono come molle ) :sono sostanze organiche dotate di notevole potere adsorbente (PABA,derivati Ac.Salicilico,Fitosteroli,Ottiltriazone,derivati del dibenzoil metano, metossicinnamato) in quanto ricche di elettroni delocalizzati che hanno la capacità di assorbire la lunghezza d’onda della radiazione UV e di restituirla ad una lunghezza d’onda maggiore rendendola innocua.

L’inconveniente di queste sostanze è che tendono ad essere assorbite dalla cute in quanto lipofile.Danno poi fenomeni di sensibilizzazione e fotoallergia si è pensato perciò ,di inserire questi filtri in veicoli di carattere acquoso, che fa si che il preparato permanga a livello superficiale e venga assorbito con difficoltà dalla cute.

Molti solari con elevato potere filtrante sono il risultato di una miscela opportuna di filtri organici e inorganici che ne migliorano la fotosensibilità rendendoli così indicati anche per persone sofferenti di patologie cutanee.

Quali erbe sono utili e che ruolo hanno?

Le erbe più usate sono quelle :

  • a maggior contenuto di polifenoli (flavonoidi e altri fenoli : Elicriso ,Camomilla,Amamelide,Calendula,Ippocastano,Tè verde, Vite rossa)che agiscono da filtro solare, in quanto dotate di un potere adsorbente delle UVB , inibiscono poi la formazione di radicali liberi, dato il loro potere antiossidante e chelante dei metalli come il ferro che notoriamente favoriscono la formazione di specie radicaliche.
  • Con una componente di acidi grassi essenziali ( Rosa mosqueta,Enotera,Borragine,etc.) che garantiscono la buona funzionalità e integrità cellulare, nonché precursori di eicosanoidi non infiammatori.

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Dott.ssa Vera Canu

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